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IL GIORNALISMO SCIENTIFICO NELL'ULTIMO LIBRO DI NICO PITRELLI

Cambiamenti climatici, pandemie, cellule staminali, nanotecnologie, vaccini, medicina personalizzata: è lungo l'elenco dei temi di scienza su cui i cittadini hanno necessità di ricevere notizie corrette, aggiornate e verificate.

Il giornalismo scientifico è il settore dell'informazione più attrezzato a rispondere a questo bisogno, soprattutto oggi, in un'epoca segnata dall'aumento delle fake news su argomenti cruciali per le scelte individuali e collettive legati al mondo della ricerca. 

Il volume, rivolto a chi voglia intraprendere la carriera di giornalista scientifico e ai professionisti che intendano approfondire i temi riguardanti l'informazione sulla scienza maggiormente dibattuti a livello globale, descrive i concetti e le competenze fondamentali per diventare operatori del settore e gli scenari più promettenti per il futuro.



Nico Pitrelli è responsabile dell’Ufficio comunicazione della Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste e direttore del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” presso la stessa istituzione. È anche consulente per le relazioni con i media dell’ICTP (Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam”), sempre a Trieste e dal 2017 al settembre 2020 è stato communication manager dell’EuroScience Open Forum – ESOF2020 Trieste. Ha scritto i seguenti libri: L’uomo che restituì la parola ai matti. Franco Basaglia, la comunicazione e la fine dei manicomi (Editori Riuniti, 2004); Il giornalismo scientifico (Carocci, 2021); con Yuri Castelfranchi, La grande storia della Terra (La Biblioteca, Milano, 2002) e Come si comunica la scienza? (Laterza, 2007); con Pietro Greco, Scienza e media ai tempi della globalizzazione (Codice, 2009); con Mariachiara Tallacchini, Nuova scienza nuova politica. Per una democrazia della conoscenza (La libellula, 2021).


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